MADAGASCAR MOTO TOUR Luglio/Agosto 2013

La nostra nuova avventura motociclistica con la mitica Honda Transalp ci porterà alla scoperta di un MADAGASCAR sconosciuto e al di fuori dalle rotte turistiche. Un viaggio in moto di 50 giorni, su strade impervie, con parecchi guadi e al 90% su piste sterrate con alto grado di difficoltà, soprattutto perchè saremo in due su una sola moto... Pinuccio e Doni in solitaria, in completa autosufficienza e senza nessun mezzo di appoggio!!!

MOTO che passione

lunedì 8 luglio 2013

Ankarana National Park

08) 6 luglio 2013 Ankarana National Park 30 km
-12.969436$49.136276$MADAGASCAR IN MOTO 2013 – Ankarana National Park –  Oggi la giornata sarebbe dovuta iniziare con la ricerca di un gommista per riparare la gomma posteriore. Sono le 6.30 del mattino, ma non facciamo in tempo a mettere la testa fuori dalla nostra camera che il portiere di notte ci da una notizia inaspettata quanto gradita… il gommista si trova esattamente di fronte al nostro albergo ed è già stato avvertito che avremmo avuto bisogno di lui, in men che non si dica la moto è bella che pronta per riprendere il viaggio verso nord. Cerchiamo prima un posto dove fare colazione e tutti ci indicano il bar del Vazaha, che significa straniero o uomo bianco, infatti è gestito da un francese avanti negli anni che ci accoglie a torso nudo e con una bella bottiglia di birra alle 8 del mattino. Finita colazione andiamo al mercato a fare una ricarica per il nostro cellulare malgascio e poi torniamo in albergo a prendere la moto e partiamo per percorrere solo i 30 km che ci separano dal Parco Nazionale di Ankarana che avremmo dovuto raggiungere ieri sera se non avessimo forato. Qui ci accordiamo subito con una guida per fare un’escursione fino ai tsingy, delle formazioni rocciose particolari che formano dei suggestivi canyon. Dopo pranzo, poco prima di partire a piedi insieme alla nostra guida Joachim, ci raggiunge un auto proveniente dalla capitale Antanarivo (1.000 km) con a bordo un meccanico inviato da Traces (l’agenzia di noleggio) per fare un ceck alla moto e fornirci di nuove camere d’aria, inoltre ci sostituiscono anche i copertoni e l’olio motore. Mentre vengono fatti i lavori sulla Africa Twin noi partiamo per l’escursione programmata. Il bravo Joachim ci mostra subito un bel camaleonte e dei lemuri, poi un geco coccodrillo e un geco piatto entrambi notturni perfettamente mimetizzati sui tronchi di due alberi. Arrivati ai famosi tsingy, dopo averci camminato in mezzo, restiamo incantati dallo spettacolo che si gode da un belvedere, qui abbiamo avuto la fortuna di vedere anche una famiglia di lemuri sulle formazioni rocciose invece che sugli alberi. Sulla via del ritorno vediamo ancora un grosso camaleonte e un simpatico lemure coronato. Arriviamo al nostro bungalow abbastanza stanchi quando è ormai buio dopo aver percorso a piedi 12 km. Ci laviamo con l’acqua dei secchi che avevamo messo ad intiepidirsi sotto il sole per trovarla meno fredda ed è stato divertente lavarsi facendoci scorrere addosso secchiate d’acqua al posto della classica doccia. Ceniamo in compagnia di tre turiste, 2 sorelle svedesi e una ragazza tedesca scambiandoci opinioni sui rispettivi luoghi visitati fino ad ora!!! 









































www.pinuccioedoni.it

1 commento:

  1. Caspita che giornata... che posti spettacolari e quanta varietà di animaletti.. a conclusione: una bella spaghettata. Che si può desiderare di più?

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